LINOTYPE & LINOTIPISTI

l'arte di fondere i pensieri in piombo

 

PRESENTAZIONE
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Posta di Linotype & Linotipisti

Recensioni

LA STORIA
Verso la composizione meccanica
Genesi della Linotype
L'inventore
La Linotype
Linotype in passerella
I meccanismi segreti

LINOTYPE WORKS
Italtype
Menta
Novatype

Linotype in England - L&M
Intertype

MATRICI
Come si fabbricava una matrice

Il percorso della matrice

Traldi & Simoncini

 

RICORDANDO LA LINOTYPE
In punta di penna

Musei della stampa con Linotype

Neram (Armidale, Australia)

 

CURIOSITà
Cent'anni di Linotype
Linotype in versi
Etaoin
Linotype in filatelia

Linotypistes
Linotype in mezzo al mare

Fuoritesto, foto mai viste

Donne in tastiera

LINOTIPISTI
Linotipisti italiani
Diario di un linotipista

Nostalgia
One last line of type

Scuola Grafica Salesiana

GIORNALI & LINOTYPE
La Stampa (Torino)

Gazzetta del Popolo (Torino)
Secolo XIX (Genova)
Tribuna de Lavras (Brasile)

La Nación (Argentina)

El Clarín (Argentina)

The Modesto Bee (California)

Herald & Weekly Times (Australia)

 

 

Thomas Edison: 

"The eighth Wonder of the World"

(E' l'ottava meraviglia del mondo)

 

La Linotype

Macchina per la composizione tipografica meccanica, inventata negli Stati Uniti dal tecnico tedesco Ottmar Mergenthaler nel 1885. La macchina compositrice-fonditrice monolineare, perfezionata, verrà posta in uso nel 1886. E’ costituita da una tastiera letterale su cui il linotipista compone le parole comandando per ogni singolo tasto una leva che libera la corrispondente matrice situata nel magazzino; le matrici vanno a disporsi nel compositoio fino a completamento della riga, quindi con un primo elevatore passano alla forma dove, da un crogiolo, è immesso il metallo fuso a 285°C - piombo (85%), antimonio (12%) in lega con stagno (3%) - che fonde tutta intera la riga; un secondo elevatore affida poi le matrici al meccanismo della distribuzione dove un sistema di prisma e di tre viti elicoidali s'incarica di riporre le matrici nei rispettivi canali del magazzino.

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Le pietre miliari della Linotype

1890: produzione su scala industriale della Linotype Modello 1 a base quadrata.

1892: è un successo la nuova Mod. 1 e dalle officine di Brooklyn esce la Linotype n. 1000.

1894: è il giornale olandese "De Nederlandsche Financier" di Amsterdam a installare la prima Linotype in Europa.

1896: nasce a Berlino a Fondazione della Mergenthaler Setzmaschinenfabrik.

1897: macchina per comporre fino a giustezza 40.

1898: forma per fondere universale; matrici doppie.

1899: Ottmar Mergenthaler muore a Baltimora all'età di 45 anni. Sono già 7000 le Linotype in funzione

1901: motore elettrico a trazione diretta.

1902: ruota portaforme a quattro finestre.

1903: Mod. 2, prima Linotype a doppia distribuzione. Mod. 3 Pica, con un magazzino più largo dei precedenti che consentiva di comporre caratteri superiori al corpo 12.

1904: sono 10 mila le Linotype nel mondo.

1905: mould scanalata, detta «recessed».

1906: Mod. 4 americana a due magazzini e doppia distribuzione. Mod. 4 inglese a tre magazzini e righino automatico.

1907: Linotype per giustezza 34. Ricevitore delle matrici fuori magazzino.

1909: applicazione del raffreddamento ad acqua. Blocco universale dei coltelli. Spingiriga universale. Mould speciale per caratteri grossi (30-36 punti). Matrici fino a corpo 36.

1911: Mod. 8 a tre magazzini sostituibili dal davanti e sistema di cambio a manovella. Mod. 9 a quattro magazzini e quattro distribuzioni, nuovo sistema di cambio - Una Linotype è usata per la composizione in caratteri arabi.

1914: Mod. 14 (come la Mod. 8) con un magazzino laterale di 28 canali.

1915: crogiuolo a riscaldamento elettrico automatico.

1917: nuovo sistema di distribuzione rapida.

1918: Mod. 17 a doppia distribuzione e magazzino laterale. Mod. 20 con magazzino diviso a metà.

1921: Mod. 21 come la Mod. 20, ma con tre magazzini. Mod. 22 con tre magazzini e uno laterale.

1923: tastiera unica per tutti i magazzini grandi e laterali.

1924: Mod. 25 e 26 a due e quattro magazzini rispettivamente, ambedue a doppia distribuzione rapida: sostituirono i Mod. 16 e 17.

1928: Linotype per comporre normalmente a giustezza 40.

1929: tastiera apribile e magazzini laterali a 34 canali.

1932: aggiustatore automatico delle righe nel centro, a sinistra o a destra, applicabile a tutte le macchine nuove. Magazzini leggerissimi di Linolite. Linotype mista, ossia «due macchine in una», con magazzini di 90 e 72 canali.

 

All-Purpose Linotype

 

 Fonditrice universale «A.P.L.» (All-Purpose Linotype) per marginatura fino a corpo 72 e per caratteri da corpo 6 a corpo 144, giustezza 40. E' stata prodotta fino al 1940, ma ne sono stati venduti soltanto 184 esemplari.

1933: cambio rapido a trazione meccanica sulle Mod. 25 e 26.

1934: nuovo tipo di blocco universale dei coltelli.

1935: una Linotype lavora leggendo una banda perforata - Mod. 27.BB e 28.BB con magazzini larghi di 72 canali e magazzini laterali larghissimi di 34 canali. Magazzini a sezioni di tre quarti di lunghezza. Mod. 48 e 48.SM inglesi, rispettivamente a quattro e otto magazzini.

1936: Mod. 50 e 50.SM inglesi, rispettivamente a quattro e a otto magazzini, con doppia distribuzione. Mod. 50 Wide Range «due-in-una» (porta due tipi di magazzini dal corpo 5 al 48). Nuova serie di Linotype: Mod. 29 e 30; Mod. 31; Mod. 32 e 33; Mod. 34, 35 e 36. Ruota con sei mould.

1949: la Linofilm (Linotype con apparato fotografico in luogo della caldaia, le matrici sono punzonate in bianco su nero, la composizione viene fotografata riga per riga alla velocità di 8 righe al minuto). Macchina non immessa sul mercato.

1950: Linotype Comet (magazzini inclinati a 70°, centratore automatico, con il telecompositore raggiunge le 12 righe al minuto). 

 

Sistema automatico del telecompositore: il funzionamento automatico di una Linotype è ottenuto con un sistema nel quale non è niente di particolarmente nuovo; si tratta di un nastro di carta che costituisce il primo passo e si compie con una macchina molto simile a quella da scrivere, chiamata "Perforatore". Il dattilografo prepara la "copia" perforando il nastro secondo un codice convenzionale che dà righe giustificate e fissa i comandi delle diverse funzioni di una Linotype. Questo nastro vien poi introdotto in un congegno di modeste proporzioni applicato alla tastiera della macchina la quale funzionerà poi automaticamente. Si tratta di un meccanismo di facile manutenzione e che serve con ineguagliabile sicurezza, come lo prova il fatto che molti tipografi e molti editori lo hanno adottato fino dal 1932; in Europa fu introdotto nel 1936. Le richieste del Telecompositore aumentarono considerevolmente a causa di certi episodi avvenuti a Chicago nel 1947 e altresì per effetto di una sensibile carenza di operatori; ma da altre parti si chiedevano migliorie e progressi nelle macchine per comporre. La Linotype con la sua "Comet", sia normale sia automatica, trovò la soluzione migliore per soddisfare le maggiori esigenze. La macchina fu presentata all'Esposizione Mondiale Grafica di Chicago nel settembre 1950.

 

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Idea, grafica e realizzazione di:

Giorgio Coraglia

 

info@linotipia.it

 

 

 

 

 

 

Modelli della Linotype

e anno di fabbricazione

Linotype americane

Square Base Model 1 (1890), 1 magazzino inclinato rimovibile dalla parte posteriore, matrici a una lettera, è stato costruito in 366 esemplari prima di essere sostituito dal Modello 1 (1892), 1 magazzino rimovibile dalla parte posteriore, costava 3150 dollari con un leasing di sei anni con un canone annuale di 550 dollari;

 

Linotype Junior

 

Junior One-Letter low base (1902) riprendeva il progetto della Rogers Typograph, fondeva fino a giustezza 13 con matrici di 6, 8 e 10 punti; Junior One-Letter high base (1907); Junior Two-Letter (1908); Mod. 2 (1902), 2 magazzini a doppia distribuzione rimovibili posteriormente; Mod. 3 (1902) 1 magazzino rimovibile posteriormente; Mod. K (1913); Mod. 4 high base (1906), 2 magazzini a doppia distribuzione, giustezza 28; Mod. 4 low base (1909); Mod. 5 high base (1906), 1 magazzino, prima macchina con magazzino a 90 canali, giustezza 28; Mod. 5 low base (1908); Mod. L (1917); Mod. 5E (1939); Mod. 5F (1945); Mod. 5F high speed features (1958); Mod. 6 high base (1908), 1 magazzino, giustezza 34; Mod. 6 low base (1909); Mod. 7 high base (1907), 2 magazzini, giustezza 34; Mod. 7 low base (1909); Mod. 8 low base (1911), 3 magazzini, semplice distribuzione; Mod. 8A (1922); Mod. 8 new style base (1927); Mod. 8B (1929); A-P-L (1932); Mod. 8B-4 magazzini (1935); Mod. 8BB (1936); Mod. 8C (1932); Mod. 8CC (1936); Mod. 8D (1936); Mod. 8E (1939); Mod. 9 low base (1911), 4 magazzini a distribuzione multipla (comp. dai 4 magazzini); Mod. 10 low base (1911), 1 magazzino più corto e con possibilità di matrici solo fino al corpo 11; Mod. 11 low base (1911), Mod. 8 con fondita fino a giustezza 34; Mod. 12 (1912), identico alla Mod. 9 ma con possibilità di comporre e fondere fino a giustezza 34; Mod. K (1913), due magazzini, era il vecchio Mod. 1 ricostruito per far concorrenza alla Intertype; Mod. 14 (1914), uguale alla Mod. 8 con l'aggiunta di un magazzino laterale a 28 canali e di doppia tastiera; Mod. 14A (1922); Mod. 14 new style base (1927); Mod. 14ASK (1923), con una sola tastiera e magazzino laterale a 34 canali; Mod. 14B1 e Mod. 14B3 (1930), con tastiera apribile e da 1 a 3 magazzini laterali; Mod. 14BB3 (1936), con applicazione del nuovo sistema rapido di cambiamento dei magazzini; Mod. 14C1 e Mod. 14C3 (1932) e Mod. 14CC3 (1936), con magazzini a 72 e 90 canali; Mod. 14D3 (1935), con magazzini a 90 e 55 canali; Mod. 14E3 (1939); Mod. 15 (1913), identica alla Mod. 10 ma per matrici fino al corpo 14; Mod. 16 (1916), 2 magazzini a doppia distribuzione; Mod. 17 (1916), identica alla Mod. 16 ma con l'aggiunta di un magazzino laterale; Mod. 18 (1916), distribuzione semplice a 2 magazzini; Mod. 19 (1916), identica alla Mod. 18 ma con un magazzino laterale a 28 canali; Mod. 20 (1918), prima macchina «titolatrice» con 1 magazzino tagliato a metà o normale a 72 canali; Mod. 21 (1921), come la Mod. 20 ma con possibilità di usare magazzini a 72 o 55 canali; Mod. 21A (1922), a 3 magazzini; Mod. 21B (1930), con tastiera apribile; Mod. 22 (1920), uguale alla Mod. 21 a 1 magazzino con l'aggiunta di 1 magazzino laterale a 28 canali con relativa tastiera; Mod. 22A (1922), con tre magazzini principali; Mod. 22SK (1923), con tastiera singola e magazzino laterale a 34 canali; Mod. 22B1/2/3SK (1930), da 1 a 3 magazzini laterali a 34 canali e tastiera apribile; Mod. 24 (1921), simile alla Mod. 9 ma con 4 magazzini e 4 distribuzioni e due magazzini laterali a 65 canali; Mod. 25 (1924), a doppia distribuzione, a 2 magazzini da 90 canali; Mod. 25 new style (1927); Mod. 25 new style base (1927); Model 25B (1930); Mod. 25C (1933), con magazzini a 72 o 90 canali; Mod. 25B Blue Streak (1936); Mod. 26 (1924), uguale alla Mod. 25 con l'aggiunta di due magazzini laterali a 34 canali; Mod. 26C (1932), con magazzini a 72 o 90 canali; Model 26C Blue Streak (1936); Mod. 26E (1940); Mod. 27 (1935), titolatrice distribuzione semplice, 3 magazzini a 72 canali interi o tagliati; Mod. 27 Blue Streak (1936); Mod. 28-3 (1935), titolatrice identica alla Mod. 27 con l'aggiunta di tre magazzini laterali a 34 canali; Mod. 28-3 Blue Streak (1936).

Mod. 29-2-90, Mod. 29-4-90, Mod. 29-4-72 e Mod. 29-4-72/90 (1937), a doppia distribuzione con 2 o 4 magazzini principali a 72 o 90 canali; Mod. 29-4-90 cannon relocated (1949); Mod. 29 Hand Shift-Electromatic Safety (1951); Mod. 30-2-90, Mod. 30-2-72/90, Mod. 30-4-90, Mod. 30-4-72/90 (tastiera ausiliaria), Mod. 30-4-90 (due tastiere ausiliarie), Mod. 30-4-90 (tastiera ausiliaria), Mod. 30-4-72 e Mod. 30-4-72/90 (1937): identiche alla Mod. 29 ma con 2 o 4 magazzini laterali a 34 canali e due tastiere; Mod. 30-4-90 cannon relocated (1949); Mod. 30 Hand Shift Electromatic Safety (1951); Mod. 31-4-90 (1937); Mod. 31-4-72/90 (1938); Mod. 31-4-72 (1938), sostituisce la Mod. 8 a singola distribuzione, da 1 a 4 magazzini principali a 72 o 90 canali; Mod. 31 cannon relocated (1949); Mod. 31 High Speed Features (1957); Mod. 32-4-90 e Mod. 32-4-72/90 (1938), identiche alla Mod. 31 con l'aggiunta dei magazzini laterali (da 1 a 4) a 34 canali e due tastiere; Mod. 32-4-90 tastiera ausiliaria (1945); Mod. 32 cannon relocated (1949).

 

Mod. 33-4-72 (1938) e Mod. 33-4-72/90 (1940), <titolatrice> a distribuzione semplice da 1 a 4 magazzini larghi da 72 a 90 canali, interi o tagliati; Mod. 33-4-90 (1947); Mod. 33 Electromatic Safety cannon relocated (1951); Mod. 34-4-72/90 (1940), <titolatrice> identica alla Mod. 33 con l'aggiunta dei magazzini laterali larghi a 34 canali e relativa tastiera; Mod. 34-4-90 (1948), tastiera ausiliaria; Mod. 34-4-72 (1948), Mod. 34 Hand Shift-Electromatic Safety cannon relocated (1951), Mod. 35-5-72/90 (1941), <titolatrice> a doppia distribuzione con 2 o 4 magazzini a 72 o 90 canali interi o tagliati; Mod. 35-4-90 (1944); Mod. 35 (Hand Shift-Electromayic Safety cannon relocated (1951); Mod. 36-2-72/90 (1941), <titolatrice> identica alla Mod. 35 con l'aggiunta di 2 o 4 magazzini larghi a 34 canali e relativa tastiera; Mod. 36-4-90 (1945) tastiera ausiliaria; Mod. 36 Hand Shift Electromatic Safety cannon relocated (1951); Linofilm (1949), prima compositrice fotografica che impiegava le normali matrici adattate per questo sistema (questa macchina non è stata presentata sul mercato); Comet (1950), distribuzione semplice a 1 o 2 magazzini principali con inclinazione a 70 gradi (invece dei 37 gradi delle macchine normali), fabbricata per comporre con «Telecompositore» può anche funzionare manualmente, raggiunge le 12 righe al minuto; Linofilm (1956), macchina compositrice fotografica a due unità: tastiera e unità fotografica che applica principi e sistemi completamente nuovi nel campo grafico; Comet Mat Glide System (1959); Elektron (1962); Elektron II (1963); Elektron Mixer (1963); Elektron Auto-Controlled (1965); Elektron Mixer Auto-Controlled (1965); Elektron Meteor (1967) costava dai 20 ai 25 mila dollari esclusi gli accessori.

Alcuni dati sono tratti da Type Associates, Inc., 2 Kerri Court, Huntington Station, NY http://www.typeassociates.com/HM.htm

 

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Intertype americane

di Ridder e Scudder (l'Intertype n. 1 uscì il 1° marzo 1913, l'ultima nel 1967 portava il numero 33900)

 

Modello A a 2 magazzini, semplice distribuzione, magazzini 90 canali; Mod. C a 3 magazzini, semplice distribuzione, magazzini a 90 canali; Mod. C/4 a 4 magazzini, semplice distribuzione, magazzini 90 canali; Mod. D a 3 magazzini, semplice distribuzione, magazzini 90 canali; Mod. E a 2 magazzini, doppia distribuzione; Mod. E a 2 magazzini, doppia distribuzione; Mod. E/3/4 SM a 2 magazini principali e 4 laterali, semplice distribuzione; Mod. F a 2 magazzini principali, 2 o 4 laterali, doppia distribuzione; Mod. G a 2 magazzini, doppia distribuzione, con magazzini a 72 e 90 canali; Mod. H a 3 magazzini (titolatrice); Mod. F/2 a 2 magazzini, doppia distribuzione; Mod. F/4 a 4 magazzini, doppia distribuzione; Mod. G/2 a 2 magazzini principali più 2 o 4 laterali; Mod. G/4 a 4 magazzini principali e 2 o 4 laterali; Modelli Universali a 1-2-3-4 magazzini principali più 1-2-3-4 laterali, semplice distribuzione; Modelli Titolatrici a 1-2-3-4 magazzini principali e con 1-2-3-4 laterali, a semplice e a doppia distribuzione; Fotosetter (compone e automaticamente fotografa, alla velocità di una normale macchina compositrice, delle matrici contenenti al centro un dischetto della lettera trasparente; usando matrici, dette "Fotomats", a scorrimento continuo come quelle normalmente utilizzate sulle macchine convenzionali, essa produce composizioni di eccellente qualità fino a un massimo di 72 punti, direttamente su pellicola o carta sensibilizzata); Monarch (automatica, a nastro, 1959).

 

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Linotype inglesi

Modello 1 (1900) a 1 magazzino, semplice distribuzione; Mod. 3 (1902) a 2 magazzini doppia distribuzione; Mod. 4 (1906) a 3 magazzini a semplice distribuzione; Mod. 4/SM (1906) a 3 magazzini principali più 2 laterali; Mod. 4 (1926) a 3 magazzini con telai, semplice distribuzione; Mod. 6 (1926) a 4 magazzini a doppia distribuzione; Mod. 6/SM (1926) a 4 magazzini principali più 4 laterali a doppia distribuzione.

Mod. 48 (ex 4) (1935) a 3 magazzini; Mod. 48/SM (1935) a 3 magazzini principali più 3 laterali, a semplice distribuzione; Mod. 48 (1953), come il modello precedente ma con 32 perfezionamenti;  Mod. 50 (1934) a 4 magazzini a doppia distribuzione; Mod. 50/SM (1934) a 4 magazzini principali più 4 laterali a doppia distribuzione (perfezionata nel 1945 e la Mod. 48 e 48/SM portate a 4 e 4 più 4 magazzini); Mod. 53 (1955) a 1 magazzino, semplice distribuzione; Mod. 54 (1956) a 4 magazzini. ad alta velocità per comporre con TTS.

 

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Linotype tedesche

Modello 1 a 1 magazzino; Mod. 4a III a 4 magazzini, Multimagazin-Linotype-Ideal mit drei Magazinen und einem Ableger, die preiswerte Setzmaschine für normale Ansprüche, seit Jahrzehnten bewährt in Groß- und Kleinbetrieben; Mod. 4b III la Mod. 4 con 4 magazzini laterali; Mod. 16 (titolatrice) a 4 magazzini; Mod. 10 a 4 magazzini, doppia distribuzione; Mod. 18, macchine con doppia distribuzione e magazzini laterali.

Modell 5c Doppelmagazin-Linotype (Mixer); Linotype-Schnellsetzmixer Modell 5c S »Quick« mit zwei Magazinen und zwei Ablegern, die Setzmaschine für den Teletypesetter-Betrieb, wird vollautomatisch vom Lochstreifen gesteuert; Modell 10a IV Viermagazin-Linotype (Mixer) mit vier automatisch trennenden Ablegern, die das Mischen der Matrizen aller Magazine gestatten, die Setzmaschine der höchsten technischen Vollendung; Linotype-Mixer-Modell 18 mit Seitnmagazinen.

 

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Linotype russe - Novatype

L'Etelia, azienda specializzata nell'importazione di macchine da stampa, aveva sede a Firenze, e filiali a Milano e a Torino (nei pressi della Gran Madre). Alla fine degli Anni Cinquanta iniziò a importare dall'ex Unione Sovietica la «Malenka» («piccola, nana»), la linotype russa con magazzino corto. Gli ingegneri italiani alzarono lo scheletro e fu così possibile installare un magazzino normale. Aveva un carter che racchiudeva il blocco dei grandi eccentrici e una tastiera eccezionale. Erano macchine che si caratterizzavano per la sicurezza, la precisione nel funzionamento, semplicità nella manutenzione e il prezzo competitivo.

Caratteristiche tecniche: ridotte misure d'ingombro; distribuzione rapida completamente accessibile con terzo tortiglione ribaltabile e segnale luminoso di "fermo" sulla corazza; alimentatore del piombo con segnale luminoso di "fine lingotto" sulla corazza; struttura completamente incarterata; blocco dei coltelli di nuova concezione con doppia sicurezza di bloccaggio e guide scorrevoli su sfere; aumentata a 55 gradi la pendenza dei magazzini, diminuita l'altezza della corazza con conseguente aumento della velocità; giustificazone della riga al centro delle due ganasce con l'alzata del martello orizzontale (non più inclinata) che permette una giustificazione perfetta anche con un solo spazio mobile; ruota porta-moulds con lubrificazione centrale e con raffreddamento ad aria con doppio deflettore.

I modelli: Mod. H. 12: a 2 magazzino, con cambio rapido dei magazzini; Mod. H. 121: magazzini "Universali", accentuato angolo d'inclinazione dei magazzini, 10 righe al minuto; Mod. H. 124, a quattro magazzini "Universali"; Mod. H. 14: quattro magazzini, semplice distribuzione, chiusura righe automatica, invio automatico del compositoio; Mod. H. 11: due magazzini, doppia distribuzione; Mod. H. 8: quattro magazzini principali, quattro ausiliari, due tastiere, doppia distribuzione, permette di comporre una stessa riga con le matrici di otto diversi magazzini; Mod. H. 9: stesse caratteristiche della H. 8, ma semplice distribuzione (si può lavorare soltanto con un magazzino principale e uno secondario nel comporre la medesima riga).

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