LINOTYPE & LINOTIPISTI

l'arte di fondere i pensieri in piombo

 

PRESENTAZIONE
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Recensioni

LA STORIA
Verso la composizione meccanica
Genesi della Linotype
L'inventore
La Linotype
Linotype in passerella
I meccanismi segreti

LINOTYPE WORKS
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Novatype

Linotype in England - L&M
Intertype

MATRICI
Come si fabbricava una matrice

Il percorso della matrice

Traldi & Simoncini

 

RICORDANDO LA LINOTYPE
In punta di penna

Musei della stampa con Linotype

Neram (Armidale, Australia)

 

CURIOSITà
Cent'anni di Linotype
Linotype in versi
Etaoin
Linotype in filatelia

Linotypistes
Linotype in mezzo al mare

Fuoritesto, foto mai viste

Donne in tastiera

LINOTIPISTI
Linotipisti italiani
Diario di un linotipista

Nostalgia
One last line of type

Scuola Grafica Salesiana

GIORNALI & LINOTYPE
La Stampa (Torino)

Gazzetta del Popolo (Torino)
Secolo XIX (Genova)
Tribuna de Lavras (Brasile)

El Clarín (Argentina)

The Modesto Bee (California)

Herald & Weekly Times (Australia)

 

 

 

 

ARGENTINA

La Nacion

Testimone di tre secoli

 

 

Buenos Aires. Il 4 gennaio 1870 esce il primo numero de "La Nación", fondato da Bartolomé Mitre, che si stampa nella casa di José Maria Gutiérrez in calle San Martin. La tiratura è di 1000 esemplari. In quell'anno Buenos Aires registrava 308 mila abitanti e il censimento del 1869 aveva contato in 1 milione 877 mila 490 l'intera popolazione argentina. Il 20 gennaio 1870 "La Nación" pubblica la prima notizia sportiva e il 26 aprile la sede del quotidiano si trasferisce nella casa del fondatore Mitre, che per poter ospitare l'amministrazione e la redazione è costretto a vendere i mobili del suo ufficio, del soggiorno e della cucina. L'anno successivo, il 1871, si stampano diecimila esemplari del "Gran Almanaque-Guía" de "La Nación".

"La Nación" nel 2000 ha inaugurato la sua nuova tipografia (a Barracas), la più moderna dell'America Latina, che occupa una superficie di ben 34 mila metri quadrati. Il consumo giornaliero di carta è di 100 tonnellate. Le due rotative (capaci di stampare ognuna fino a 72 pagine, di cui 40 a colori, alla  velocità di 75 mila esemplari all'ora ciascuna) consumano ogni anno 227 tonnellate di inchiostro nero e 550 tonnellate di inchiostro colorato.

Dal 2001 il color azzurro nazionale caratterizza il nuovo logo del quotidiano.

Nella "planta industrial" di Buenos Aires fa bella mostra di sé una mitica Linotype Mod. 1, in ottimo stato di conservazione, acquistata dal giornale già all'inizio del secolo scorso.

 

 

 

 

 

E' visibile anche un vecchio telaio usato per l'impaginazione in cui le righe di piombo della linotype si allineavano in colonne di testo, corredate da occhielli, titoli e sommari, prima di andare sotto le presse per ricavarne flani da cui si ricavavano le lastre semicircolari per le rotative (vedi in basso). Le lastre stereotipiche sparirono nel 1987 con l'arrivo delle rotative offset.

 

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RINGRAZIAMENTO - AGRADECIMIENTO

La realizzazione di questa pagina, dedicata all'ultracentenario diario LA NACION, è stata resa possibile grazie all'aiuto di Carlos Scorovich, un linotipista uruguaiano (di Montevideo) che si è adoperato per inviarmi le fotografie e il volume "La Nación - 135 anós - testimonio de tres siglos". Carlos Scorovich, che è stato per anni linotipista a La Nación, mi ha scritto:

"Estimado amigo Giorgio, comienzo a enviarle buenas fotos del diario La Nación. Hoy estuye con el señor Castrillón (amigo de hace años cuando yo trabajé en el diario), y le envia saludos. Me ha dado muchas fotos que le van a servir. Le voy a ir enviuando de a poco, ya que sonuchas, ademas materiale (tapas del diario) referentes a acontecimientos mundiales importantes tras 135 años de historia del diario". (11 giugno 2009)

 

Carlos Scorovich, l'amico linotipo

uruguaiano, con la nipotina Noelia

 Un grande ringraziamento va a Ernesto G. Castrillón, capo dell'archivio de La Nación, che ha fornito le preziose testimonianze fotografiche e la documentazione storica. Con orgoglio pubblico qui di seguito la sua lettera di gradimento  per l'inserimento de  La Nación in Linotype & Linotipisti:

 

"Estimado señor Giorgio Coraglia,

con gran alegría he recibido su mail y pude comprobar la magnífica utilización que (a través de la colaboración del amigo Scorovich) pudo darle al material enviado sobre el pasado de nuestro diario y su taller gráfico.

De todo corazón he colaborado con ustedes, recordando (yo tengo 35 años de antigüedad en el diario y mi padre, también periodista, murió trabajando para él como corresponsal naval) los buenos tiempos en los que en el pequeño comedor del viejo edificio de la calle San Martín, compartíamos largas charlas antes del cierre con los amigos de taller. Charlas en las que, invariablemente nos peleábamos por la política y por el fútbol, y nos amigábamos cuando ponderábamos las bondades de algunas lindas mujeres (actrices o modelos) de moda en aquella época, bastante más feliz que esta.

 Un grato saludo para los amigos linotipistas de Italia, y quedo a su completa disposición". Ernesto Castrillón, Jefe de Archivo (25 luglio 2009)

 

 Un altro ringraziamento particolare è dovuto alla dottoressa P. Giuliana Del Piaz, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires, che con il suo diretto interessamento presso il quotidiano argentino ha concretizzato il progetto di Linotype & Linotipisti di ricordare questo grande giornale argentino al tempo della Linotype.

 

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Idea, grafica e realizzazione di:

Giorgio Coraglia

 

info@linotipia.it

 

 

 

 

 

 

 

Piccola storia illustrata

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Il grande diario argentino

al tempo della Linotype

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Nel 1901 arrivano le prime linotype a "La Nación".

 

 

Il reparto Linotype de La Nación nel 1910

 

 

 

Reparto di composizione a mano (1900)

 

 

 

Fusione del piombo negli Anni 20 del secolo scorso

 

 

 

Officina di manutenzione e riparazione meccanica (1920)

 

 

 

Reparto linotipia dal 1920 al 1950

 

 

 

1977. Il tipografo Carlos Raúl Pérez durante l'impaginazione

 

"Me contacto con ustedes puesto que recorriendo y buscando información sobre evolución de la imprenta ingresé a su página. Ahí en diarios de otros países, en el link correspondiente a La Nación, observo con mucho orgullo una fotagrafía de mi padre. Él trabajó 30 años en ese diario y hemos compartido años juntos allí, aunque yo me inclinara por el periodismo y no la gráfica". José Mario Pérez, hijo de Carlos Raul Pérez (17 settembre 2009)

 

 

 

Linotype e linotipos nel 1950

 

 

 

Linotipista al lavoro

 

 

 

La rotativa nel 1920

 

 

 

 

 

Rotativa al lavoro

 

 

 

1960. Monsignor Caggiano benedice la rotativa nel nuovo stabilimento

 

Il primo computer appare a "La Nación" nel 1978.

 

 

1979. Arriva la fotocomposizione

 

Il 16 dicembre dell'anno successivo il giornale argentino completa il trasloco nell'attuale edificio di Calle Bouchard 557. Il 1979 segna anche l'inizio del passaggio dalla composizione a caldo alla fotocomposizione.

Nel 1982 arriva il sistema informatico "Solstice", capace di comporre 4000 righe di testo al minuto; il 14 dicembre si compone l'ultima pagina in piombo: inizia per il grande giornale argentino l'era della composizione a freddo.

La nostra storia finisce qui con l'uscita delle macchine compositrici meccaniche dalla tipografia del quotidiano di Buenos Aires; invece la storia gloriosa de "La Nación" (www.lanacion.com.ar/) prosegue per raggiungere il suo quarto secolo.

 

Le notizie riportate in questa pagina sono state tratte dal volume "La Nacion - 135 anós - testimonio de tres siglos", stampato dall'editrice argentina nel gennaio del 2005.

 

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