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LINOTYPE & LINOTIPISTI l'arte di fondere i pensieri in piombo
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PRESENTAZIONE LA STORIA LINOTYPE WORKS
MATRICI
RICORDANDO LA LINOTYPE Musei della stampa con Linotype
CURIOSITà LINOTIPISTI GIORNALI & LINOTYPE El Clarín (Argentina) The Modesto Bee (California) Herald & Weekly Times (Australia)
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Andar per Linotype(echi di un mestiere non ancora perduto)
Tipografia Moro GiovanniEdizioni Kronos s.n.c.20159 MILANO - via Belinzaghi 17 - tel. 02-6686355
Una tipografia con più di mezzo secolo di vita e... due Linotype: una "moderna" (della fine degli Anni Cinquanta) «Practica» di Menta che sforna ancora oggi righe lucenti ai comandi di Elena Moro, una coraggiosa linotipista «autodidatta». Una tipografia d'antan, con la mamma Mimma a far da compositore a mano e impressore. E, in cantina, non più funzionante, la vecchia Mod. 5 ricostruita dalle Officine di Edoardo Grioni, la prima linotype arrivata nella tipografia di via Belinzaghi. Un'attivissima stamperia dell'età del piombo a vostra completa disposizione per soddisfare ogni esigenza. Per una visita in anteprima visitate il sito: www.morogiovannikronos.it. Per informazioni o preventivi: edizionikronos@tiscalinet.it * * *
Grafica Primondi Luigi Primon33078 S. VITO AL TAGLIAMENTO (PN) via M. Stufferi 17 - tel. 0434-80049
Ottobre 2006. La Tipografia Polo & C., nata nel 1875 a San Vito al Tagliamento, aveva già allora un membro della famiglia Primon nella sua conduzione, che l'ha poi gestita in proprio dal 1907 diventando Grafica Primon. L'ultracentenaria attività della gloriosa tipografia continua ancor oggi oggi sotto la direzione del "giovane" e intraprendente Luigi Primon, perito industriale capotecnico specializzazione grafica, che si è coraggiosamente improvvisato novello linotipista dopo aver adottato nella sua gloriosa azienda una bellissima Intertype Modello C a 4 magazzini. Mancandogli un linotipista doc si è messo alla tastiera e come i pionieri del primo Novecento è diventato linotipista per indiscussi meriti propri. Luigi Primon, tipografo per antico mestiere e ancor più per affezione, ha donato un prezioso torchio alla Biblioteca cittadina e ci ha inviato alcune fotografie che lo ritraggono alla tastiera della bellissima Intertype e nella sua storica tipografia.
Luigi Primon alla tastiera dell'elegante e curatissima Intertype e al lavoro alla prestigiosa Heidelberg nella sua ultracentenaria tipografia di San Vito al Tagliamento.
* * * Quella Modello 31 di via PurgatorioTipografia Luigi MariTorre del Greco (NA) - via Purgatorio 73
Luigi Mari, il «bottegaio tipografo» di Torre del Greco, è un innamorato dell'arte nera. Ha la tipografia (e una Linotype Mod. 31) a Torre del Greco, in via Purgatorio 73. E un sito Internet: www.tipografiamari.it Ha scritto e stampato «Da Magonza a Torre del Greco - Viaggio nelle arti grafiche con soste nel libro della vita» dedicandolo «A tutti gli autori mancati, colti o analfabeti, e a tutti i tipografi del mondo, compresi gli operatori offset e rotocalco, specie del Nord Italia, verso cui, nel lavoro, solo apparentemente, dò l'impressione di non nutrire molta empatia, un forte abbraccio». «Ho scritto un volume apologetico sulla vecchia tipografia che, bontà loro (dei lettori addetti ai lavori), è stato considerato "il poema del piombo fuso napoletano". Molti colleghi circumvesuviani hanno pianto leggendolo. E' stato volutamente composto nel 1988 con la Mod. 31 e stampato in una pianocilindrica tipografica. Questo libro, a parte la modestia, è desueto soprattutto da un punto di vista particolare. Credo sia uno dei pochi, se non l'unico libro al mondo, pensato, compulsato, coordinato e redatto direttamente sulla macchina compositrice linotipica, che, a differenza di una linda macchina da scrivere o un elegante computer, è la più asimmetrica, complessa, grossolana, sincronizzata, dirugginosa e conseguentemente fascinosa opera di meccanica evoluta mai costruita». (Da Magonza a Torre del Greco, pp. 220, gennaio 1989, Tipografia Mari) Questo originalissimo manuale con la «Storia, tecnologia poligrafica, cultura, anedottica, divagazioni, problematiche, nella plaga vesuviana» si può leggere on-line.
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Calcografia "Al Pozzo" - Stamperia d'artedi Antonio Liboà e Teresita Terreno12063 DOGLIANI CASTELLO (CN) via Fontana 3 - tel. 0173-721567
Agosto 2006. “Calcografia Al Pozzo” è inciso su una targa dorata nascosta da un piccolo porticato con due vetrine che fanno intravedere la piccola grande impresa di Antonio Liboà, stampatore, e Teresita Terreno, maestra d'incisione, che hanno intrecciato vita, arte e mestiere sino a formare un prezioso amalgama che da anni crea stupendi capolavori di opere d’arte grafica e tipografica, con la collaborazione, al torchio calcografico, dell'architetto Ivan, fratello di Teresita.
Uno scorcio dell'artistica tipografia doglianese con il torchio litografico in primo piano
C’è un vecchio pozzo all’interno. Non vi si specchia la luna, ma forse è qui che si attinge quella pozione magica che si tramuta in acquaforte, acquatinta, acquerelli, carta, inchiostri, acidi e colori per regalarci quei capolavori. Alle pareti le incisioni e i disegni di Teresita Terreno fanno diventare la tipografia un elegante salotto. La coreografia e i colori cambiano con il variare delle stagioni.
"Ogni foglio stampato mi dà ancora forti emozioni", dice Antonio Liboà mentre segue il lavoro della sua perfetta Linotype Mod. 5, custodita in una fiorita dépendance. Alla tastiera, l'ottimo linotipista Michele Francia.
* * *Tipografia Fracchiadi Germano e Mirco Fracchia17056 CENGIO (SV) - via P. Garello 45 - tel. 019-554020
Novembre 2006. Le (belle) sorprese non finiscono mai. In questo piccolo paesino di 4000 anime nell'Alto Savonese abbiamo scoperto un antico tesoro: una Intertype del 1929 con cambio dei magazzini posteriore. Assolutamente efficiente e ottimamente curata fa bella mostra di sé nella Tipografia dell'attivissimo Germano Fracchia. Una tipografia d'altri tempi, che però è vivacizzata dalla vitalità del figlio Mirco, che ha abbracciato con passione ed entusiasmo il mestiere tipografico insieme con papà Germano che aveva aperto questa piccola tipografia cengese nel lontano 1973. La Intertype, originale americana, era approdata al "Secolo XIX" di Genova agli inizi del Novecento, poi era emigrata a Sampierdarena nell'istituto "Don Bosco". A Cengio è poi arrivata nel 1972. "L'ho acquistata un anno prima di iniziare l'attività, pagando ancora l'Ige, la vecchia Imposta generale sulle entrate. La tipografia è piccola, ci sarebbe bisogno di spazio, ma... l'Intertype non si tocca", afferma Germano, orgoglioso della sua "regina della tipografia", mentre fa salire una riga di matrici, che poi ritornano picchiettando ancora una volta ognuna al suo posto, così come questa indistruttibile Intertype ha fatto per quasi ottant'anni.
Germano Fracchia alla tastiera della sua ottuagenaria "Intertype", un'arzilla vecchietta che non dimostra certo i suoi anni e che è la dimostrazione "vivente" dell'affidabilità e dell'indistruttibilità di questo capolavoro inimitabile di ingegneria meccanica. Questa mitica macchina affascina ancora oggi chi l'ammira e rimane nei linotipisti un'inguaribile nostalgia per quella straordinaria professione.
Lo strano e dimenticato meccanismo di cambio di magazzini che veniva effettuato posteriormente nelle prime Linotype. Germano Fracchia si cimenta in una rara dimostrazione pratica. I magazzini si ribaltano e le matrici sembrano andare in baracca: è la prova del cuore per un linotipista.
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